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Venerdì, 01 Febbraio 2013 08:38

Strada dei Vini di Carmignano e dei Sapori Tipici Pratesi

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Prato è la seconda città della Toscana, la terza dell’Italia Centrale (dopo Roma e Firenze) per numero di abitanti. Si trova nel cuore della regione, vicina alle città d’arte più famose nel mondo: Firenze (Km. 18), Lucca (Km. 50), Pisa (Km. 82), Siena (Km. 79). Prato e la sua provincia sono mete ideali per il turismo, in particolare per quello giovanile, per le vacanze di studio e di svago intelligente. L’offerta turistica si sviluppa fra arte, natura, storia del tessile; una storia ancora attuale e attorno alla quale Prato è cresciuta, ha costruito la sua ricchezza, ha sviluppato i valori dell’accoglienza e del confronto fra culture diverse.

La provincia comprende i comuni di Cantagallo, Carmignano, Montemurlo, Poggio a Caiano, Prato, Vaiano e Vernio. È un territorio assai vario in grado di offrire attrattive storico-artistiche di grande rilievo attraverso un itinerario che dagli Etruschi, passando per il Medioevo, arriva fino all’Avanguardia. l visitatore generalmente non si aspetta che una provincia, conosciuta nel mondo principalmente perché tra i più importanti distretti tessili, custodisca anche uno scrigno di così pregevoli tesori, dove la tradizione dei buoni cibi e delle memorie antiche si fondano con grande dinamismo a tutto ciò che è nuovo, moderno e giovane.

Additional Info

  • Immagine Mappa: Immagine Mappa
  • Itinerari turistici ed enogastronomici:

    Itinerario d’Arte Contemporanea

    Sono pochi i territori in Italia, ma anche in Europa, che possono vantare un rilevante patrimonio d’arte contemporanea come Prato e il suo territorio. Questo è in gran parte dovuto alla presenza e all’attività del Centro per l’Arte Contemporanea “Luigi Pecci”, diventato il polo d’attrazione e di sviluppo delle più recenti ricerche artistiche contemporanee a livello internazionale, nonché alla significativa presenza nel tessuto urbano di numerose opere d’arte che molto bene si sono integrate nel paesaggio e nello spirito di questo luogo e di queste genti. La capacità della città di Prato ad ospitare i segni della contemporaneità è davvero sorprendente, quasi una vocazione, ma è soprattutto il rapporto con le opere d’arte “en plain air”, cioè nello spazio comune e alla luce del sole, che fa si che la città mantenga anche oggi il suo ruolo d’avanguardia: ieri come oggi, nella produzione di tessuti innovativi, ma anche per le grandi opere di scultura collocate in punti nevralgici del territorio, quasi a voler rappresentare una nuova e stringente realtà di sviluppo.

    Itinerario delle fortificazioni

    L’itinerario inizia da Prato, percorre la Val di Bisenzio, scende a Montemurlo per concludersi a Carmignano. Non è un percorso storicamente sistematico perché le vicende delle zone citate non erano legate da uguali destini. Il territorio (ora provincia di Prato) è abbastanza limitato (365 kmq), ma la sua forma fortemente allungata (a Nord fino al bolognese) lo inserisce in una zona molto contesa fra Firenze e Pistoia, città antagoniste nel Medioevo, che guerreggiavano fra loro per il possesso di questo o di quel Castello che spesso dovevano approntare autonomamente le proprie difese.

    • Castello dell’Imperatore
    • Rocca di Carmignano

    Itinerario Mediceo

    I territori dei comuni di Carmignano e Poggio a Caiano furono, fra i diversi possedimenti toscani dei Medici, quelli preferiti da Lorenzo il Magnifico, da Francesco I e dal granduca Ferdinando, ognuno di loro amanti delle belle dimore di campagna, della natura, delle cacce, delle grandi feste nei giardini. Nel 1473/74 il Magnifico (1440- 1492), il più illuminato personaggio della casata, acquistò una “casa da signore” che si trovava a Poggio a Caiano su una piccola altura presso il torrente Ombrone e, in più volte, i vasti terreni circostanti, quasi incolti. In questa visione si deve considerare il complesso mediceo di Poggio a Caiano costituito dalla Villa e il suo parco, dalle Scuderie e dalle Cascine di Tavola, oltre ad apprezzare, naturalmente, l’aspetto delle architetture degli edifici e delle opere d’arte in essi contenute. Sempre in tale spaziosità si devono apprezzare le strutture e la sistemazione dei terreni coltivati dell’azienda agricola annessa. L’altra gran villa medicea d’Artimino fu fatta costruire dal granduca Ferdinando I (1549-1609) sul colle omonimo alla fine del Cinquecento. Anche in questo caso l’imponente edificio è legato al territorio essendo al centro del Barco Reale, grandiosa riserva di caccia, curata con grande interesse dal Granduca stesso.

  • Prodotti Tipici:

    Come tutta la cucina toscana, anche quella pratese è una cucina semplice, frutto di tradizioni derivate da piatti poveri, in cui si cerca di utilizzare ogni parte commestibile degli ingredienti per sprecare il meno possibile. Tra i prodotti locali piu’ originali ci sono la mortadella di Prato e i fichi di Carmignano. Molti i dolci degni di nota con curiosi aneddoti e storie da raccontare: i biscotti di Prato, la mantovana, le pesche, gli amaretti di Carmignano, i Carmignanini, gli zuccherini di Vernio e i sassi della Calvana. Per non parlare dell’olio extravergine d’oliva, da assaporare crudo sul tipico pane di Prato – la “Bozza” – e dei vini della zona di Carmignano riconosciuti e protetti già dal tempo dei Medici e del Pinot Nero di Bagnolo.

  • Immagine logo: Immagine logo
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