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Lunedì, 21 Ottobre 2013 17:27

Prodotti tipici della Strada del Vino Soave

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Numerosi i prodotti di qualità del territorio valorizzati dalla Strada, dall'olio agli insaccati, dai piselli al formaggio, dalle ciliegie al vino.

Quella dell'est veronese è una terra bella e generosa, ricca di testimonianze artistiche e culturali,con colline dai dolci pendii coltivati a frutteti e vigneti. A far conoscere gli aspetti più tradizionali e golosi nonché l'indubbia bellezza paesaggistica del territorio, c'è la Strada del vino Soave, checonta oltre un centinaio di soci fra cantine, agriturismi, ristoranti, trattorie, hotel e B&B, frantoi e aziende di prodotti tipici.
Un territorio da scoprire in bici. Il suggestivo itinerario della Strada si snoda per una cinquantina di chilometri: un modo piacevole e salutare per scoprire questo territorio è percorrerlo in bici seguendo gli itinerari suggeriti dalla mappa cicloturistica della provincia di Verona, disponibile presso gli uffici della Strada a Soave e nelle strutture ad essa associate al costo di 8 euro. Naturalmente, lungo i percorsi s'incontrano molti agriturismi, trattorie e cantine socie della Strada, luoghi ideali per soste ristoratrici e gustose. Oltre ai piatti tipici, si possono assaggiare prelibatezze quali il formaggio Monte Veronese Dop, l'olio extra vergine d'oliva della Valpolicella Dop, la sopressa veronese e il prosciutto crudo di Soave e, a seconda della stagione,le ciliegie delle colline veronesi e i piselli di Colognola.
Ma ecco un breve excursus sulle prelibatezze enogastronomiche – senza dimenticare le manifestazioni che ne celebrano la bontà – offerte dal territorio della Strada del Vino Soave.


Soave, un vino davvero "vulcanico". Visitare il territorio della Strada del Vino Soave significa addentrarsi in un giardino vitato di 6mila e 600 ettari dedicati alla coltivazione di Garganega, vitigno autoctono che dà i migliori risultati proprio in questi suoli vulcanici dell'est veronese. Il risultato è il Soave Doc, vino bianco dai sentori di mandorla e fiori bianchi, da consumarsi a tutto pasto e il Recioto di Soave Docg, vino da meditazione e da dessert ottenuto con le uve appassite sui graticci prima della pigiatura. Diverse le feste dell'uva che celebrano il vino Soave ogni settembre nel territorio della Strada, a iniziare dalla "più mondana", il Soave Versus, che si tiene a inizio settembre nell'elegante chiostro del Palazzo del Capitano del borgo medievale, per passare alla Festa dell'Uva di Monteforte d'Alpone, nel Soave Classico, con chioschi enogastronomici, gare di pasta fresca e pigiatura nonché sfilate di carri della vendemmia, per finire a metà settembre con la Festa dell'uva di Soave, dove si può assistere all'apertura della fontanadel vino e al Palio delle Botti. La manifestazione è d'importanza storica, visto che è stata la prima ad essere organizzata in Italia nel 1929.



Olio extravergine d'oliva. Nelle valli di Mezzane, Illasi e Tramigna domina il verde pastello degli ulivi con gradazioni cromatiche che vanno dal verde scuro fino a quelle più tenue. Le varietà di ulivo più significative del territorio sono il Leccino, il Casaliva, il Grignano e il Perarol. Si tratta di varietà con capacità produttive differenti, i cui frutti vengono raccolti con estrema cura appena inizia la fase dell'invaiatura. In giornata le olive vengono portate nei frantoi dove vengono spremute. Quello che si ottiene è l'Olio Extravergine d'Oliva Veneto Valpolicella Dop, che si caratterizza per il sapore delicato, leggermente amarognolo, che pizzica dolcemente il palato in chiusura. 


Il formaggio. Nell'est veronese quando si parla di formaggio si parla di Monte Veronese Dop. Lazona di provenienza del latte, di trasformazione e di elaborazione è situata nella parte settentrionale della provincia di Verona, nella zona montuosa della Lessinia e del Monte Baldo. E' prodotto con latte vaccino crudo, con aggiunta di fermenti lattici autoctoni e caglio. La salatura avviene a secco o in salamoia. Viene prodotto in due tipologie diverse: Monte Veronese "latte intero" e Monte Veronese "d'allevo". il Monte Veronese "latte intero" ha un sapore delicato e gradevole di latte appena munto e di panna. viene consumato dopo 25 giorni di maturazione. L'abbinamento ideale è con i vini bianchi anche strutturati, con i rosati o con vini rossi giovani, adatto come secondo piatto, a cubetti nelle insalate e per le fondute. il Monte Veronese "d'allevo" è prodotto con latte parzialmente scremato. ha un sapore più marcato tipico del formaggio stagionato, tende a diventare leggermente piccante con il protrarsi della stagionatura. Viene consumato da un minimo di 90 giorni. lL stagionatura può protrarsi per oltre 1 anno. Questa tipologia è adatta per creare gustose ricette, per gratinare le verdure, a scaglie con la polenta. il più stagionato puó esser grattuggiato sui risotti o sulla pasta. Si sposa a vini rossi importanti o a vini passiti.


I piselli. Uno dei prodotti più interessanti della zona della Strada del Vino Soave sono i piselli di Colognola ai Colli. La cultivar si chiama "verdone nano": si tratta di una varietà precoce, che si caratterizza per i piselli di calibro medio piccolo dal colore vivo, molto dolci e teneri. I piselli di Colognola ai Colli sono alla base di ricette della tradizione locale quali "Risi e Bisi" e "Lasagne coi bisi", piatti principali della celebre Sagra dei Bisi che si svolge ogni fine maggio a Colognola ai Colli.


Le ciliegie. Il ciliegio, dopo la vite e l'olivo, rappresenta la terza coltura diffusa nella zona di produzione della Strada del Vino Soave. Le ciliegie coltivate sulle colline di questa zona sono state identificate col marchio "Mora di Cazzano" dal paese maggiormente vocato per questa coltivazione. La Mora di Cazzano matura in maggio, presenta un colore rosso cupo e intenso, ha calibro medio grande e la polpa è molto dolce e succosa. Molte le feste delle ciliegie che, durante i fine settimana di giugno, si susseguono a Cazzano di Tramigna, Brognoligo di Monteforte d'Alpone, Montecchia di Crosara e a San Giovanni Ilarione.


Prosicutto crudo. Il processo produttivo del Prosciutto Crudo Soave assicura standard qualitativi elevati ed igiene controllata ma non impedisce che la lavorazione del prodotto abbia mantenuto un carattere strettamente artigianale in ogni fase della lavorazione. L'elevata qualità del prodotto finale è legata all'accurata selezione in fase di arrivo delle cosce fresche di esclusiva provenienza nazionale: suini di razze italiane allevati in Italia e con giusto rapporto grasso-magro. La salatura avviene rigorosamente a mano da personale con esperienza qualificata. A stagionatura ultimata, quindi dopo circa 16-18 mesi, il Prosciutto Crudo Soave è pronto per essere immesso sul mercato ed apprezzato dai palati più esigenti. Il giusto rapporto tra carne grassa e magra, il colore rosso delicato e il gusto dolce sono le qualità che ne decretano il successo.


Sopressa veronese. Le parti del maiale usate per la sopressa veronese sono: il prosciutto (stinco escluso), il carrè, la coppa, la parte centrale della spalla, la pancetta e parte del guanciale. Alla carne selezionata, vengono aggiunti sale, pepe e aglio, quindi il tutto viene prima macinato e poi mescolato per raggiungere la giusta amalgama. Per l'insaccatura si utilizzano dei budelli di vitello (detti "cornette"). Le sopresse ottenute vengono dapprima appese per 2/3 giorni in una stanza riscaldata da un caminetto per una prima asciugatura, e successivamente appese in un luogo asciutto fino all'arrivo dei primi caldi intorno ad aprile/maggio. In questo periodo, per avere una buona stagionatura, le sopresse vengono portate in cantina dove,trovano la giusta temperatura e umidità per maturare definitivamente. Dopo circa 4 mesi le sopresse raggiungono la giusta stagionatura. Il risultato deve dare un bel colore vivo. E la sopressa deve essere morbida (grazie ad un giusto rapporto tra parte grassa e parte magra), con un gusto piacevole e dolce appena profumato di aglio.

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